Che cos’è la Rieducazione Posturale Globale?
Dr. Riccardo Trentacapilli – Fisioterapista, specialista in R.P.G.


La R.P.G. nasce nel 1980 dagli studi del prof. Philippe Souchard, oggi docente di fama internazionale, il quale nel corso di molti anni di approfondimento e ricerca biomeccanica ha elaborato una metodica di rieducazione posturale originale ed ormai insegnata in 12 paesi del mondo.

La R.P.G.si contraddistingue dalla fisioterapia classica tradizionale.

Gli studi approfonditi che hanno gradualmente portato all’elaborazione della Rieducazione Posturale Globale sono nati da 3 concetti di base:

 

  • Individualità: ogni individuo è essenzialmente diverso dall’altro e va quindi studiato nella sua unicità. Qualsiasi patologia, sia essa osteomuscolare o meno, si manifesta con un’infinità di diverse sfumature in ognuno di E’ necessario quindi studiare l’uomo e non solo agire con protocolli standardizzati sulla patologia.
  • Causalità: Troppo spesso si vede un approccio terapeutico indirizzato verso il sintomo, ad esempio un dolore lombare trattato unicamente con terapia antinfiammatoria o terapie che agiscono direttamente o indirettamente solo sul In questo modo se vi sarà un beneficio sarà il più delle volte temporaneo, infatti, non si sarà risolta la causa che ha portato la patologia la prima volta. A questo si sommeranno tutti i compensi meccanici e gli atteggiamenti antalgici che la nostra struttura mette in atto in maniera completamente automatica ed incosciente, che renderanno ancora più difficile il trattamento sintomatico successivo. La R.P.G. attraverso un attento studio del paziente, biomeccanico e non solo, riesce sistematicamente a risalire alla CAUSA del dolore, eliminando altresì tutti i compensi messi in atto anche durante anni di sofferenza. Solo individuando e aggredendo la causa si potrà veramente eliminare il sintomo alla radice, avendo dato al corpo del paziente la capacità di mantenere le correzioni e non avere problemi di recidive.
  • Globalità: Vera e propria “arma” di questa metodica che ci permette di trattare il paziente nel suo insieme corporeo, non permettendo e contemporaneamente eliminando tutti i compensi necessariamente messi in atto a causa del problema Il corpo spesso c’inganna mettendo in atto strategie per sfuggire al dolore, è cosi che una banale distorsione ad una caviglia può risalire fino a dare un problema cervicale, difficile da mettere in relazione se non viene studiato il paziente nella sua globalità. Questo è un esempio banale di come il nostro corpo compensi, trovando degli aggiustamenti strutturali ( nel caso della distorsione si potrà avere un carico minore sull’arto inferiore dolente che farà inclinare il bacino, questa inclinazione potrà causare un compenso sulla colonna fino ad una tipica elevazione della spalla controlaterale alla lesione ed un eventuale interessamento asimmetrico della muscolatura cervicale).

E’ per questo che si utilizzano le POSTURE, posizioni che permettono dei microaggiustamenti in globalità, e quindi senza compensi, con un’attività muscolare isometrica nelle posizioni sempre più eccentriche dei muscoli che hanno prodotto il problema originario.

Attraverso lo studio biomeccanico sul paziente il Fisioterapista specializzato in R.P.G. individua quindi i “tiranti” muscolari che sono responsabili dello squilibrio strutturale. Infatti, tutta la nostra attività statica e dinamica è possibile grazie ad equilibri muscolari molto complessi, che possono però essere alterati da molti fattori.

La muscolatura statica (tonica) quindi:

  • Ha un ruolo antigravitario di elezione ed un ruolo sospensorio dei
  • E’ in attività tonica quasi permanente, ha, infatti, maggiori concentrazioni di acido lattico, e mostra all’osservazione una maggiore interpenetrazione tra le fibre di actina –
  • Per questo, per la conferma dell’osservazione e per gli studi che sono stati effettuati, possiamo affermare che questo tipo di muscolatura tende ALL’ACCORCIAMENTO e produce micro e macro alterazioni strutturali, posturali e

Al contrario la muscolatura di tipo dinamico (fasica):

  • Non ha ruolo antigravitario, infatti, non ha un’attività tonica
  • E’ fondamentale per spostarci nello
  • Sono muscoli che non esercitati tendono ALL’IPOTONIA (vedi muscoli addominali).

Dobbiamo quindi immaginare un approccio diverso e più moderno rispetto a quello della Fisioterapia “classica”, che tenga presente la diversa tipologia dei tessuti su cui si lavora. Non si deve empiricamente rinforzare o allungare: dobbiamo necessariamente RIEQUILIBRARE.

Fortunatamente oggi sono stati quasi del tutto superati, perché inutili e a volte dannosi, atteggiamenti semplicistici del tipo “rinforzo della muscolatura addominale per curare il mal di schiena” o approcci simili. La realtà terapeutica si è evoluta anche se ancora non c’è una coscienza diffusa di questo. E’ giusto inoltre che tutto ciò che è nuovo, soprattutto in medicina, desti iniziali dubbi, annullati tuttavia dall’evidenza dei risultati ottenuti “sul campo”.

La muscolatura statica, in continua contrazione, tenderà all’accorciamento e a divenire sempre più fibrosa e rigida: va quindi allungata e nello specifico l’unico modo per farlo, come vedremo, è in postura di stiramento attivo. Paradossalmente essa diviene AFUNZIONALE perché troppo rigida.

La muscolatura dinamica tende all’ipotonia, concetto legato alla debolezza che tutti conosciamo: per tornare all’esempio precedente è evidente che i m. addominali ( dinamici ) ,se non esercitati, tendono a prolassare e a perdere il proprio tono; al contrario i m. posteriori del collo ( statici ) anche senza esercizi specifici saranno sempre rigidi!

La muscolatura dinamica deve lavorare in contrazione concentrica quindi.


COME:

Abbiamo già detto che in R.P.G. si utilizzano specifiche POSTURE scelte in base all’individualità del paziente. Durante queste posture il lavoro è totalmente ATTIVO a carico del paziente.

La Rieducazione Posturale Globale pertanto può essere definita una metodica propriocettiva d’inibizione attiva che utilizza il riflesso miotatico inverso per inibire il tono in esubero dei muscoli della statica. Infatti, mediante una metodica passiva non sarebbe possibile, nel breve termine, vincere le tensioni dei muscoli della statica: questo è uno dei motivi del fallimento di alcune metodiche classiche.

Per sfruttare il riflesso miotatico inverso, inoltre dobbiamo necessariamente utilizzare trazioni manuali ed allungamenti deboli e mantenuti nel tempo (De Deyne, 2001), al contrario se forzassimo con allungamenti bruschi e rapidi otterremmo l’effetto opposto e cioè l’attivazione del riflesso miotatico

diretto (r. da stiramento): questo è un errore largamente commesso in Fisioterapia classica, forzare con uno stiramento brusco produce una “difesa” del muscolo in questione con un aumento, nel tempo, della sua rigidità.

Per ottenere un allungamento mantenuto nel tempo, non momentaneo quindi e con modificazione anche del tessuto connettivo, abbiamo bisogno di trazioni lievi mantenute il più a lungo possibile con l’utilizzo sapiente di contrazioni isometriche nelle posizioni di stiramento. Questo è il meccanismo di innesco ed utilizzo del riflesso miotatico inverso. (Bishop, 1982; Moore e Kukulka, 1991).

La legge fisica semplificata che riassume questo concetto è la seguente:

Rieducazione Posturale Globale 

Come si vede quindi la lunghezza guadagnata è direttamente proporzionale al tempo di trazione, ciò significa che stiramenti prolungati sono più efficaci di trazioni brusche o, peggio di molleggi elastici. Questi, oltre ad essere dannosi, attivano il riflesso miotatico diretto (di tipo dinamico), eccitano cioè le terminazioni primarie dei fusi neuromuscolari con il risultato di un segnale che evoca la contrazione dello stesso gruppo muscolare che si cerca di allungare.


LE POSTURE:

 

Esistono quattro grandi gruppi di posture:

  • Apertura dell’angolo coxo femorale
    • Associata all’adduzione o all’abduzione degli arti superiori
  • Flessione dell’angolo coxo femorale
    • Associata all’adduzione o all’abduzione degli arti superiori

Le posture che ne derivano sono otto, ognuna con le proprie indicazioni e specificità ( in carico , fuori carico etc.).

Rieducazione Posturale Globale - Reggio Calabria

Rieducazione Posturale Globale - Reggio Calabria

Le posture con cui lavorare con il paziente vengono scelte solamente dopo un’attenta valutazione e visita posturale, biomeccanica ed anamnestica. Inoltre le posture devono necessariamente adattarsi allo specifico problema del paziente, per rispettarne l’ unicità individuale. Le posture sono solo 8, gli esseri umani più di 6 miliardi!


QUALI ALTERAZIONI E’ IN GRADO DI AFFRONTARE:

 

La R.P.G. agisce su tutti i problemi che hanno origine o che sono in relazione ad una biomeccanica alterata; tra questi troviamo:

  • Problemi strutturali di deviazioni della colonna vertebrale come la scoliosi, l’ iperlordosi, l’ ipercifosi, le ginocchia vare o valghe, i piedi piatti o
  • Problemi che nascono da iperpressioni articolari o schiacciamenti come ernie
  • Lesioni articolari cervicali, dorsali, lombari (malposizionamenti di una o più vertebre rispetto alle altre).
  • Disturbi dell’ articolazione Atlante-Mandibolare
  • Ha un’ottima azione sui problemi respiratori dovuti ad una meccanica di funzionamento
  • I problemi post – traumatici e post –
  • Problemi nello sport, intesi sia come azione sulla patologia, che come aumento della performance
  • Patologie

La R.P.G. inoltre è una tecnica dolce e progressiva che può per questo essere applicata sia a bambini che a persone anziane, laddove ci sia comunque e necessariamente la partecipazione attiva del paziente.

Le sedute di Rieducazione Posturale Globale sono sempre individuali in virtù della soggettività dell’individuo che va sempre rispettata e studiata per avere un’azione veramente risolutiva sulla patologia.

In conclusione , pur avendo solamente citato alcuni dei principi di base su cui si fonda la Rieducazione Posturale Globale, cercando di utilizzare una terminologia ed una formulazione comprensibile anche ai non addetti ai lavori, vogliamo sottolineare l’importanza cruciale nell’iter riabilitativo dello svolgimento di un’attenta analisi biomeccanica, qualsiasi sia l’alterazione e la patologia per cui il paziente deve essere rieducato. L’attenersi esclusivamente a “protocolli riabilitativi” standardizzati sulla patologia e non sul paziente, significa non rispettare la soggettività dell’individuo che abbiamo di fronte e l’ unicità espressiva della patologia stessa.


Risultati di trattamento:

 

Caso n°1: Bambino di 10 anni con iperlordosi mediograve asintomatica ed iniziale listesi del secondo metamero sacrale documentata in rx.

In visione posteriore iniziale si nota bene la “cerniera” lombare completamente serrata, l’esagerata inclinazione anteriore del bacino (antiversione) , le scapole addotte ed una maggiore elevazione della spalla di destra.

Dopo otto trattamenti in R.p.g. la morfologia a riposo è migliorata nei due piani. Di profilo si nota una minore antiversione del bacino ed un apice dorsale più armonico. Il paziente è anche cresciuto in altezza grazie a questo nuovo atteggiamento corporeo. In visione posteriore si è osservata una netta riduzione del “pizzicamento” dorso-lombare con un passaggio di curve più graduale e disteso. Inoltre le scapole sono ora ben allineate e in meccanica corretta rispetto al torace. Considerando l’età del paziente in crescita sarà necessario lavorare ancora soprattutto per il bacino e gli arti inferiori.

Rieducazione Posturale Globale - Reggio Calabria


Dr. Riccardo TrentacapilliFisioterapista, specialista in R.P.G.


Per qualsiasi info sui trattamenti di Rieducazione Posturale Globale (R.P.G.) potete contattarci al n. +39 0965 372122 o via email agli indirizzi centroguarire@tin.it, centroguarire@gmail.com.

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